Aggiornare per proteggersi, aggiornare per vivere meglio

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Tenere aggiornato il proprio sistema informatico non è semplice. Non si tratta di competenza tecnica o disponibilità finanziaria. Ancora una volta la componente umana è la chiave che apre o chiude la porta del paradiso della tranquillità.

Al primo posto, nella lista delle priorità, dovrebbe esserci la protezione del sistema informatico. Quanto detto vale  per chiunque abbia a che fare con gli strumenti informatici, che si tratti del nostro cellulare, del piccolo netbook personale o della intera infrastruttura  di una grande azienda. In pratica è la maggior parte della popolazione mondiale che ha la necessità di proteggersi dai virus, i trojan e i criminali che li progettano.

Oggi ho trascorso la giornata in compagnia di un laptop infettato da un trojan che  ha completamente manomesso e assoggettato al proprio volere la piccola e potente postazione lavoro.

Lo scenario è ormai classico per chi  di professione fa il consulente informatico. Il sistema è lento (più del solito), un leggero ronzio indica una iperattività del disco, la luce della scheda di rete lampeggia frequentemente, il programma di navigazione web è impazzito, si aprono finestre con immagini più o meno oscene, e per completare il bel quadretto tutti i sistemi di protezione antivirus e firewall sono disattivati.

Sono solo alcuni dei comportamenti che si notano nelle macchine infettate da virus o trojan. A questo punto i nostri dati non sono più al sicuro, abbiamo perso il controllo del nostro apparato e iniziano le palpitazioni.

Perchè è successo?  Perchè non si è data importanza alla sicurezza della macchina e  alla protezione dei dati in essa contenuti.

I virus informatici sono trattati dagli esseri umani come i virus e le malattie reali -  sono gli altri ad ammalarsi,  noi no!

E alla fine,  quando prima o poi capita, l’affermazione che colgo più frequentemente è: ma perchè proprio a me? :-)

Dietro i  virus e gli antivirus c’è sicuramente un grande business, per questo motivo ci saranno in circolazione sempre più virus e sempre più antivirus. A  volte scherzo con i clienti dicendo che è necessario passare  più tempo al computer per aggiornare la macchina piuttosto che per lavorare. Non è propriamente un scherzo.

Patch di sicurezza del sistema operativo, aggiornamento dell’antivirus, java, pdf, office, internet explorer e colleghi, sono solo alcune delle applicazioni che necessitano di frequenti aggiornamenti. Se non lo facciamo del tutto o in parte, rischiamo grosso, i nostri preziosi dati non sono al sicuro e addio tranquillità.

I sistemi di protezione antivirus sono ormai presenti su tutte le macchine attive in rete. Quello che ancora non è applicato con constanza e dedizione, è il controllo quotidiano che ogni buon utente dovrebbe fare prima di mettersi al lavoro.

Troppo frequentemente osservo macchine non aggiornate,  le  patch rilasciate dal produttore del sistema operativo  sono incomplete o in certi casi assenti (la macchina di oggi non era mai stata aggiornata). La scusa ma forse la paura  più utilizzata è relativa alla probabile instabilità o la perdita di performance, causata dalle nuove patch appena installate.

Gli antivirus sono spesso scaduti, nonostante gli strazianti avvisi che compaiono insistentemente sul  video almeno un mese prima dalla scadenza.

Gli aggiornamenti automatici del sistema sono spesso disattivati così come non sono aggiornate le applicazioni critiche citate pocanzi.

Cosa fare allora per evitare notti insonni  e costi elevati?  Aggiornare, controllare, aggiornare…

Autore: Valter Cottafavi

22 febbraio 2010

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