Privacy, come trattare il vecchio PC con DBAN

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Un vecchio PC una volta dismesso, contiene ancora dati importanti e sensibili alla privacy. Questi dati devono essere rimossi dall’ hard disk in modo pratico e sicuro, vediamo come.

Era un pomeriggio freddo e buio di qualche giorno fa, dalle finestre dell’ufficio vedevo la neve scendere senza sosta e io, da buon consulente informatico, avevo completato con successo  la sostituzione di un vecchio PC con un  modello nuovo di zecca.

Missione compiuta, dissi al cliente soddisfatto, che già si gustava l’ottima performance dell’ applicazione gestionale lanciata sul nuovo potentissimo Personal Computer.

Le applicazioni erano state reinstallate e i dati riposizionati, sembrava tutto ok e invece non era così, mancava ancora un’ importantissima attività - la gestione dei dati contenuti nell’ hard disk interno.

Resto sempre molto sorpreso, nel constatare la poca sensibilità mostrata dalle persone in fatto di privacy e tutela dei dati personali.

A dire il vero nella mia esperienza, l’approccio alla gestione dei dati sensibili,  è vissuto dai proprietari in modo radicale. In altre parole trovo utenti estremamente sensibili, quasi paranoici che non dormono la notte, con il pensiero che qualcuno possa impossessarsi dei loro dati. Di contro, frequento persone che per cultura o per carattere,  non si curano affatto della sicurezza o della privatizzazione dei propri dati.

Questo vale per gli utenti aziendali che gestiscono dati importanti per il proprio business e  per i privati che affidano i ricordi e le emozioni più importanti della loro esistenza, ai dispositivi di memorizzazione quali hard disk, chiavette usb  e  supporti ottici.

Capita di frequente sostituire le macchine in ufficio, occorrono meno di tre anni per dichiarare un personal computer vecchio;  a tutto svantaggio del bilancio dei costi d’esercizio e delle nostre povere tasche.

Allora cosa ne facciamo di questo vecchio PC ? Chiedo solitamente alla fine del lavoro.

Qualsiasi cosa decidiamo per il futuro del nostro vecchio  PC è importante eliminare in modo sicuro i dati sensibili presenti negli hard disk in essi contenuti.

Il metodo che garantisce una eliminazione totale e sicura al 100% di tutti dati è rappresentato dalla distruzione fisica dell’ hard disk o di qualsiasi altro tipo di archiviazione. Deformare fisicamente un hard disk e facile se si dispone di una officina meccanica dotata  di morsa, martello e trapano a colonna.  In attesa delle pistole al laser, una bella trapanata con una punta di 12mm dovrebbe garantire un trattamento adeguato al nostro scopo.

Se invece desideriamo riutilizzare il vecchio Personal Computer o semplicemente l’ hard disk in esso contenuto, ci conviene utilizzare procedure più morbide. Esistono programmi specializzati alla cancellazione dei dati che preservano la funzionalità del supporto di memorizzazione.

La scelta dei programmi da utilizzare dipende da cosa vorremo fare dopo la cancellazione dei dati.

Se per esempio utilizziamo macchine dotate di sistemi operativi della famiglia Microsoft Windows e desideriamo mantenerle funzionali senza dover reinstallare tutto da capo, occorre utilizzare programmi come CCleaner. Questo programma è in grado di bonificare lo spazio libero del proprio hard disk senza distruggere i dati attivi.

In altre parole si procede alla cancellazione tradizionale dei dati (‘Cestino’ e ‘Svuota cestino’) e alla successiva compattazione o deframmentazione  dei dati rimasiti sull’ hard disk tramite l’apposito strumento fornito con il sistema operativo.

A questo punto programmi come CCleaner, opportunamente parametrizzati, possono cancellare in modo sicuro tutto lo spazio non utlizzato presente sull’ hard disk, senza danneggiare i dati che abbiamo deciso di mantenere.

Il metodo è sicuramente valido ma presenta comunque una debolezza che non è attribuita al programma utilizzato, ma alla componente umana coinvolta nel processo. Nel 99%  dei casi l’utente non ha la consapevolezza di dove  si trovano esattamente tutti i dati che  desidera effettivamente cancellare.

Un metodo sicuramente più affidabile, che garantisce la cancellazione dei dati al 100% è quello di utilizzare programi come DBAN.

DBAN è un programma che cancella in modo sicuro l’intera superfice dell’ hard disk. La cancellazione sicura al 100% avviene tramite la scrittura e la riscrittura ripetuta, di ogni singolo blocco di memoria presente sulla superfice magnetica dei dischi presenti all’interno dell ‘hard disk. Gli schemi, e i patterns di scrittura sono vari, entrambi sicuri. Sono efficienti ma richiedono molto tempo, particolarmente su hard disk di grandi dimensioni.

Alla fine dell’operazione avremo un disco perfettamente pulito.  L’ hard disk così preparato, non servirà a nulla fintanto che non avremo ricaricato su di esso il sistema operativo oppure non lo avremo collegato come  disco secondario su un PC funzionante.

DBAN è relativamente semplice da utilizzare, è disponibile principalmente come distribuzione Live CD. Procurarselo e renderlo operativo è facile. Si scarica l’ immagine iso e con un software di masterizzazione si crea il Cdrom.

Le distribuzioni Live CD consentono di avviare i Personal Computer direttamente da Cdrom senza coinvolgre il sistema operativo installato sull’ hard disk. In questo modo è possibile accedere all’ hard disk in modo totale e trasparente.

DBAN presenta alcune opzioni di formattazione. Il metodo che utilizzo è “DoD short”, derivato da standard militari USA,  lo stesso  consigliato dal Garante Privacy nell’apposito documento.

Trovo molto comodo lanciare,  DBAN direttamente da Chiavetta USB.  Questo metodo di avvio è possibile sulla maggior parte delle  macchine attualmente in circolazione. Sui vecchi PC è obbligatorio avviare DBAN da CDrom (se le ottiche laser sono pulite e la meccanica funzionante). In alternativa è necessario collegare l ‘hard disk da cancellare su un PC funzionanate.

Autore: Valter Cottafavi

6 febbraio 2010

Inserito in: Tecnologie

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